Questo affermavano Gianni Rodari e Daniel Pennac e di questo è sostenitore il mio collega, il “maestro dei libri”.

Cosa c’è di meglio di un bel libro per catturare l’attenzione degli alunni e introdurre l’argomento della lezione? Basta chiedere al “maestro dei libri”: lui saprà sicuramente consigliarti il testo giusto! È un vero appassionato di libri che riesce a trasmettere la sua passione ai bambini senza imporre nulla, ma creando mille occasioni di lettura.

Ha un vero arsenale di libri pronti a colpire l’attenzione di ogni alunno, anche di quello più ostile alla lettura! Ogni volta che entra in una libreria esce con un nuovo libro per i bambini dell’infanzia e della primaria, scovando testi originali e di qualità.

I libri sono sempre al centro della lezione: nell’aula il libro del giorno è posizionato in bella mostra su un piccolo leggio, pronto a stuzzicare la curiosità di qualcuno. Altri libri sono disposti con cura e amore sugli scaffali, non accalcati, compressi e di costa come avviene di solito, ma con la copertina in bella vista, ognuno col suo posto d’onore, pronto per essere sfogliato e, perché no, magari anche letto! Sono pochi libri per volta che cambiano spesso, spariscono poi ricompaiono, magari seguendo gli eventi stagionali o gli argomenti trattati durante le lezioni.

Per un periodo i libri hanno mostrato la “quarta di copertina”, proprio quella che stuzzica la curiosità del lettore e che introduce l’argomento:certo, eravamo in classe quarta!

I libri sono stati anche impacchettati e offerti a peso! Ognuno in un sacchetto col suo peso scritto sopra: oltre alla lettura si è giocato anche con le equivalenze!

I libri sono stati protagonisti pure in cortile: quanto può essere piacevole leggere in santa pace un libro sotto uno degli alberi giganti intorno alla scuola, mentre l’arietta ti sfiora il viso e il sole fa capolino tra le fronde? Un giorno poi l’albicocco aveva prodotto strani frutti: dai suoi alberi pendevano ben fasciati e infiocchettati tanti libri da raccogliere e gustare!

Anche ascoltare una bella storia durante il pranzo a mensa, tra una portata e l’altra, può abbassare un po’ la soglia del rumore e dare sollievo alle orecchie di bimbi e maestri!

Dalla lettura di un libro partono sempre innumerevoli attività: giochi, disegni, confronti, riflessioni filosofiche, rielaborazioni fantasiose e personali, simpatiche recensioni per invogliare altri compagni.

Ma in tutto ciò l’imperativo di leggere non compare, sono occasioni da cogliere: c’è sempre la possibilità di scegliere. Scegliere il libro. Scegliere l’attività. Scegliere la proposta. Scegliersi un posto dove leggere. Scegliere con chi leggere. Scegliere se leggere ogni parola o semplicemente sfogliare e osservare i disegni. Scegliere cosa ti piace e cosa non ti piace di ogni libro. Scegliere a chi passarlo. Scegliere se portarlo a casa oppure no. Scegliersi un posto dove leggere, magari creando un proprio “obumbracolo” : un angolo riservato, una specie di casetta sull’albero, che ogni bambino dovrebbe avere per immergersi nella lettura e nel relax,

concedendo un po’ di spazio anche alla noia. Quella strana parola, ormai in disuso, è stata una scoperta tratta dall’ “Accendi pensieri” di Sabrina D’Alessandro: uno dei tanti libri proposti quest’anno.

Vi lascio infine una domanda. Sarà più efficace l’ennesima spiegazione sull’importanza del leggere libri o arriverà più direttamente la sensazione dello sperimentare il piacere di poter scegliere e leggere un libro? “Devi leggere!” oppure “oggi vi offro l’occasione di leggere …”?

Carla

Per approfondire

 

Published On: 10 Luglio 2021Categories: Senza categoriaTags: , , , , 8 Comments